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| Uscito il 26 giugno 2017 Alex e Jana sono vicini di casa. Si conoscono si piacciono e iniziano un'intensa storia d'amore. Poi lui sparisce. Sparisce nel vero senso della parola. L'appartamento vuoto. Il cellulare squilla libero. Non una traccia rimasta dietro di lui. Jana incredula si dispera, e nonostante siano trascorsi mesi, fatica a riprendere in mano la sua vita. Rimane senza lavoro, senza soldi, senza stimoli. Provvidenziale la telefonata della sorella e l'incarico che cambierà radicalmente il corso della sua vita. Ambientato principalmente sull'isola di Ibiza, il romanzo è un giallo divertente, spumeggiante e come sempre, caratterizzato dalla penna leggera dell'autrice. Perfetta come lettura estiva. La traduzione del romanzo ha richiesto cinque lunghi mesi. Mesi in cui ho trascorso nottate intere- Dio salvi la mia Lavazza a modo mio- davanti allo schermo. Giornate libere dal lavoro, incollata al PC a volte in location come Cesenatico, sul molo. Gatteo, a casa mia. E Cesena, dentro la biblioteca Malatestiana. Mica male per trovare l'ispirazione....☺☺☺Ho avuto la fortuna di essere "revisionata" da bravissimi e pazientissimi...dunque... chi scrittore, chi revisore, chi insegnante di italiano per stranieri. Prossimamente li menzionerò. Quindi dovrebbe essere venuto fuori un buon omaggio all'autrice Birgit Kluger che mi ha appena assegnato altre due collaborazioni. La scrittrice è, per chi volesse saperlo, simpatica nella vita come nei suoi racconti. Una tedesca molto aperta, con un trascorso di vita un po' ovunque, dagli Stati Uniti a Ibiza stessa, passando per altri punti della cartina che non sto a elencare tanto non c'entra nulla con il libro. Di nuovo, grazie per il contributo che darete leggendolo e commentandolo. Vi linko i primi 4 capitoli gratis. Baci, baci! Eva Conto su di voi per un commento! https://leggi.amazon.it/kp/embed?asin=B073DJ9VCZ&preview=newtab&linkCode=kpe&ref_=cm_sw_r_kb_dp_aT2vzbXCABFZS💙💜💛💚💟 |
Intrappolata dalla passione per le parole e dal fascino delle differenze linguistiche.
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sabato 1 luglio 2017
Mai baciare il tuo Ex di Birgit Kluger
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47042 Cesenatico FC, Italia
lunedì 19 dicembre 2016
Euh, quoi de neuf docteur? ✌😉
Il mio difficile rapporto con i suoni onomatopeici.
Definizione di Onomatopeico (Garzanti Linguistica):
f. -a; pl.m. -ci, f. -che
di onomatopea, che è formato per onomatopea: parola onomatopeica; voce di origine onomatopeica |verso onomatopeico, frase onomatopeica, che attraverso i suoni evoca ciò che esprime in parole.
Da brava lettrice di fumetti ho iniziato con Topolino (a essere onesta durante la mia gioventù a Lussemburgo ero affezionatissima anche ai puffi, cioè a "Les Schtroumpfs". Come anche a"Tintin" a fumetti e a "Boule et Bill"). Crescendo, questi hanno ceduto il posto a Dilan Dog e Diabolik ( ahem! Alcuni classici della Disney sono rimasti delle costanti).
Sono sempre stata incuriosita dai suoni definiti a parole e
so bene che esistono glossari e glossari che elencano la traduzione esatta del
suono stesso. Però quel che ho sempre trovato curioso era che lo stesso suono, mettiamo
l'abbaiare del cane, non è affatto lo stesso da paese a paese.
Ovvio. Ma neanche troppo.
Tanto per fare un
esempio semplicissimo, torniamo a Fido. Un cane non fa lo stesso abbaio
ovunque. Eh no! Infatti, un cane francese farà: "ouaf ouaf". Uno
americano, "arf-arf". Un cagnolino tedesco emetterà un suono più
gutturale, come "wuf, wuf". Interessante scoprire che quello turco
invece abbaia con un "hav-hav“ o un " Kuçu, kuçu". E vorrei
tanto sentirlo con le mie orecchie per scoprire se lo interpreterei proprio
così anch'io.
Scherzo, ma troppo.
Come già scritto in un altro post, sono alle prese con la traduzione di un romanzo tedesco in cui l'autrice, questa volta, si è divertita a inserire un sacco di suoni onomatopeici. Piuttosto semplici, e renderli in italiano è altrettanto facile. Ma mi sono messa a riflettere.
Perché io, se non mi
complico la vita con ricerche su ricerche per restituire il senso alla
perfezione e rimanere fedele al testo originale senza che il mio passaggio come
traduttrice sia percettibile, beh, non dormo serena.
Mi sono messa a fare
ricerche più approfondite.
Uno spavento e un'esitazione
nella risposta della mia protagonista, io li interpreto con un suono differente
da quello che trovo nei glossari. E qui non parlo dell'interpretazione
personale di una frase, ma solo di un suono in sé. Perciò mi chiedevo, quanto
posso allontanarmi dai codici predefiniti e quanto invece l'allontanarsene sia
poi una libera interpretazione e finisca poi per scivolare nella traduzione
sbagliata.
Una cosa è certa, in questo come in ogni altro mestiere
fatto a regola d'arte, non si è mai imparato a sufficienza. E so di essere solo
all'inizio. Un'altra cosa è ancora più certa, soffermarsi a pensare va bene. Ma alla fin fine esistono il riquadro laterale delle revisioni e i relativi commenti (su cui, di solito, mi dilugo troppo) . E quindi, posso anche soffermarmi un po' di meno. Torno al mio "Ex", poiché la Deadline non è vicinissima ma vista la frequenza e la durata delle mie "pause di riflessione",meglio tornare alla tastiera sul file del romanzo.
Ps: vi giro il link della pagina della mia autrice, in cui compare il romanzo su cui sto lavorando, nela sua versione originale
.https://www.amazon.it/Birgit-Kluger/e/B005UM5S0K/ref=sr_ntt_srch_lnk_1?qid=1482153992&sr=8-1
.https://www.amazon.it/Birgit-Kluger/e/B005UM5S0K/ref=sr_ntt_srch_lnk_1?qid=1482153992&sr=8-1
...e poiché mi auguro altre recensioni scritte da lettori entusiasti, giro il link del mio primo romanzo tradotto per lei: https://www.amazon.it/Mai-fidarsi-di-un-gigol%C3%B2-ebook/dp/B01N3UVWYJ/ref=asap_bc?ie=UTF8
...e dato che manca meno di una settimana a Natale, auguro a ogni collega linguista, traduttore e traduttrice di poter essere sempre tanto ma tanto LOST IN TRANSLATION. Come piace a me.
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